Un'occhiata ai sentieri per salire a 1.102

La classica salita dalla Valle di Sarezzo

Il tradizionale sentiero di salita verso il santuario di Sant’Emiliano diparte dalla località Cave I segnavia in località Cave, con un ponticello in legno sopra il Redocla, dove ogni anno si allestisce il presepe vivente. Si tratta del sentiero 359 Cai. L’auto si può lasciare nei pressi della chiesetta, da dove si può imboccare anche un’alternativa: si risale la cementata di via Caruso e dopo un centinaio di metri inizia il sentiero dei Gromi Bassi, che si ricollega a quello classico (a un terzo circa della sua lunghezza).

Arrivati in Valle della Murra, lasciandosi una casa bianca Una casa bianca e un prato verde sulla sinistra del sentiero in Valle della Murra sulla sinistra, si profilano due alternative rispetto al tratto di tornanti soprannominato sentiero del Cóp Uno dei tornanti del sentiero del Cop: la breve ed erta via della Scodella L'erto sentiero della Scodella nell'intrico di alberi che lo circonda L'intrico di alberi lungo la variante della Scodella (il ricongiungimento avviene a circa 300 metri dal santuario); e il sentiero della Corna che gosa, che attraversa l’intera Valle della Murra e, allungando un po’ la strada, porta sul versante opposto del monte, sino alla sbarra I segnavia prima del sentiero Gino Borra e la sbarra ricoperta di neve che si trova a 500 metri dal santuario.

Nella Valle Vandeno da Marcheno

Lasciata la Sp 345, al semaforo successivo allo stabilimento della TRW di Inzino, girare a sinistra: 150 metri dopo, i segnavia indicano l’inizio del sentiero 361 Cai Segnavia innevati a Marcheno , indicanti la direzione per Sant'Emiliano, che inizia a risalire tutta la Valle del Vandeno Un segnale biancorosso su una roccia lungo il sentiero 361 Cai. Anche qui, lungo il percorso, si prospetta un’alternativa: tenere la sinistra, continuare a salire nel bosco e puntare verso la Forcella Vandeno Segnavia alla Forcella Vandeno con un albero sullo sfondo, da dove poi raggiungere comodamente il santuario (poco prima della Forcella si può fare una deviazione Un segnavia in legno indicante la sorgente Vandeno di cinque minuti per assaggiare la fresca acqua della sorgente Vandé).

L’alternativa alla via classica prevede, circa a metà del percorso, di svoltare a destra seguendo l’indicazione “sentiero per escursionisti esperti” Il segnavia per la Val Veroda accanto al sentiero del Vandeno, inerpicandosi lungo le ardue pendenze del bosco della Val Veroda che termina a poche centinaia di metri dal santuario di Sant’Emiliano.

Dal San Bernardo di Lumezzane

Percorrendo la strada cementata che diparte dalla chiesa di S. Giovanni alla Pieve di Lumezzane I cartelli indicanti Sant'Emiliano davanti a un muro a Lumezzane Pieve, si arriva fin sotto l’osservatorio Astronomico “Serafino Zani” I segnavia Cai in località San Bernardo e si prosegue ancora qualche centinaio di metri fino alla località Giori I segnavia per Sant'Emiliano davanti a un albero in località Giori. Lì ha inizio il sentiero 362 Cai. Si avanza lungo un saliscendi fino a incrociare il torrente Redocla; una volta attraversato, ci sono due alternative: girare a sinistra e ricollegarsi al sentiero classico dalla Valle di Sarezzo, intercettandolo all’altezza della casa bianca in Valle della Murra; girare a destra in direzione Grassi sino ad arrivare alla Forcella Vandeno, quindi svoltare a sinistra per l’ultimo dolce tratto che conduce al santuario di Sant’Emiliano.

Il vecchio 360 da Gardone Val Trompia

Alla rotatoria del complesso “Le Torri” di Gardone, girare a destra, oltrepassare il fiume Mella e parcheggiare nei pressi dell’attiguo centro commerciale. Scendendo in direzione sud s’incrocia una strada cementata sulla sinistra: lì ha inizio il sentiero 360 Cai che, proseguendo sino alla località Casì de le Siúre, intercetta la carrabile della Passata diretta al santuario in località Paér Il bosco innevato in località Paér, attorno ai segnavia per Sant'Emiliano: da lì mancano circa due chilometri di strada cementata al santuario, con gli ultimi cinquecento metri sterrati.

Lungo la carrabile da Zanano

Dalla rotatoria “delle betulle” sulla Sp 345 si entra in via Puccini, quindi a destra in via Colombaro, a sinistra in via Rodolfi sino a incrociare il segnavia in via Avogadro: girando a destra nell’unica via cementata Un tratto della cementata della Passata, orlata di foglie autunnali si risale per 7 chilometri sino alla sbarra che dista 500 metri dal santuario. Lì è possibile lasciare l’autovettura e percorrere a piedi il tratto finale del sentiero Gino Borra. La carrabile della Passata è una strada privata gestita da un consorzio, pertanto soggetta ad apertura (sbarra dopo 1 km di salita): dal 1° aprile al 10 settembre ogni sabato e domenica (ore 8-20), ad agosto tutti i giorni (ore 8-20); inoltre, è aperta anche dalla terza settimana di settembre al 31 marzo solo la domenica (ore 11-17).

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