Il gam

Gruppo Autonomo Montano

Dalla fondazione nel 1968 del Gruppo Autonomo Montano ad opera di un gruppo di amici saretini, l’associazione inizia a tessere collaborazioni con altre realtà del paese, riuscendo così a rendere ufficiale la pratica di alcune discipline sportive.

Sempre in quell’anno, i ragazzi vengono coinvolti dal capogruppo Alpini di Sarezzo, Stefano Zanetti, nella partecipazione alle gare di marcia alpina di regolarità nei piccoli borghi triumplini di Irma e Caregno. Da quelle prime esperienze nasce la principale attività che contrassegnerà il Gruppo sino a oggi.

Rientrati anche i primi iniziatori e aggregando nuovi soci, alle gare di marcia si aggiungono l’organizzazione di gite sciistiche e l’affiliazione alla FIE (Federazione Italiana Escursionismo).

In quel periodo si susseguono nella carica di presidente Beniamino Veneziani, “Pippo” Fracasso e Franco Lanza, lasciando poi l’incarico nel 1978 a Ennio Belleri, che lo sostiene sino alla rifondazione del 2005 e che ne lega il destino al santuario di Sant’Emiliano. Allora avvengono i lavori di ristrutturazione del luogo sacro e per l’amministrazione comunale di Sarezzo sorge la necessità di rifondare anche il Comitato di gestione di S. Emiliano, sciogliendo l’esistente convenzione con il Gruppo Alpini Sarezzo.

La nuova vita del GAM

Considerando che nel GAM sono già soci o sostenitori quasi tutti i membri del direttivo del Comitato e buona parte dei consiglieri del Gruppo Alpini, come peraltro è storica la vicinanza del Gruppo alla vita del santuario (un locale è citato come “stanza del GAM”), i responsabili di Comitato (Luciano Pintossi), GAM (Ennio Belleri), Gruppi Alpini di Sarezzo (Vincenzo Belleri), Zanano (Vittorio Cattaneo), Ponte Zanano (Aldo Casagrande) decidono di proporre la rifondazione del Gruppo in Associazione Sportiva Dilettantistica GAM Sarezzo Sant’Emiliano, proclamando un’assemblea pubblica che raccoglie l’adesione di oltre 60 tra vecchi e nuovi soci e presentandosi poi all’amministrazione municipale come soggetto idoneo a condurre la gestione del santuario con annesso posto di ristoro per escursionisti. 

Riparte così la nuova vita del GAM, con presidente Luciano Pintossi e un direttivo che ha come obiettivo primario la salvaguardia e la gestione del santuario, promuovendo al contempo manifestazoni sportive e culturali che abbiano come meta Sant’Emiliano.

Inoltre, disponendo anche di 28 posti letto per il pernotto e di locali accoglienti, è ormai tradizione consolidata ospitare comitive di scout, scolaresche, gruppi oratoriali che vogliano trascorrere alcune giornate lontano dalla frenesia quotidiana e vivere un’esperienza in un pacifico ambiente di media montagna a quota 1.102 metri sopra Sarezzo. 

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Facce da GAM

I nostri volontari durante i turni e alle prese con i lavori stagionali lungo i sentieri e presso il santuario.