GAM Sarezzo S. Emiliano

Ci trovate quassù ogni sabato e domenica fino a novembre

Per sostare nei pressi del santuario è obbligatorio il Green Pass

Sant’Emiliano, una storia millenaria

Il santuario di Sant’Emiliano e Tirso viene fondato nelle vicinanze dei ricchi pascoli dei Grassi e di Paér in epoca medievale, attorno al XII secolo.

La prima proprietà del luogo pare sia del monastero di Sant’Eufemia, ma non è escluso sia appartenuto a quello di Santa Giulia o di Bobbio.

A insediare qui un santuario è l’ordine dei frati Umiliati, dedito a pastorizia e lavorazione della lana.

Nel XVI secolo appartiene ancora a quest’ordine, e dalla fine dello stesso secolo finisce sotto il patronato del Comune di Sarezzo.

Gruppo Autonomo Montano

Il nostro obiettivo primario è salvaguardare e gestire il santuario di Sant’Emiliano, promuovendo anche manifestazioni sportive e culturali.

Dalla fondazione nel 1968 come gruppo di amici appassionati della montagna, il GAM è diventato poi un’associazione con quasi 400 tesserati e una numerosa squadra di volontari, attivi sia a quota 1.102 metri sia collaborando con altre realtà del paese.

Vie d’accesso

Un’occhiata ai sentieri
per salire a 1.102

Il santuario è raggiungibile percorrendo quattro sentieri CAI che partono dai comuni di SarezzoLumezzaneMarchenoGardone Val Trompia. Inoltre, dalla frazione saretina di Zanano sale la strada carrabile della Passata, che consente di arrivare in auto fino a 500 metri dal santuario.

Accesso carrabile al santuario

Sino a fine settembre 2021
ogni domenica ore 10-17

Sino a fine settembre 2021 ogni domenica ore 10-17